Nell’anno 2009, per i cinque paesi più importanti dell’EU, il fatturato immobiliare rispetto all’anno precedente ha segnato un – 13,5% pari a € 596 MLD. Ad esclusione della Spagna, il primo semestre 2010 ha mostrato evidenti segnali di ripresa. In Italia il numero di compravendite non è più in discesa , anzi appare assodato che il mercato immobiliare sia arrivato al giro di boa.
Oggi è una splendita giornata per gli operatori del settore immobiliare, in quanto, nel corso di una conferenza stampa, è stata presentata la nota da parte dell’ Agenzia del Territorio sull’ andamento del mercato immobiliare italiano, riferita al primo trimestre 2010. Dai dati emerge che il numero di compravendite, rispetto allo stesso periodo dell’anno 2009, sono aumentate del 3,4% con un volume complessivo di 309.947 transazioni. Questa inversione di tendenza non può che farci un immenso piacere.
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Attraverso i dati forniti sul mercato immobiliare dal Nomisma, ci accorgiamo che i valori delle case continuano ad avere una leggera tendenza negativa. Il calo medio dei prezzi registrato nel 2008 rimane confermato. Nel 2009 rispetto all’anno precedente si rileva un -0,7%. Per l’anno 2010 si prevede un calo medio dell 1% ma si attende una lieve ripresa per il 2011.
Aumenta la richiesta di mutui per l’acquisto di case da parte delle famiglie italiane. Questo denota che, nonostante la crisi, gli Italiani sono ancora solidi finanziariamente. E’ l’Abi, che tiene sotto controllo gli effetti della crisi economica, a fornire questi dati.
La soluzione che la Cina ha trovato per frenare l’aumento dei prezzi del mattone è quella di vietare l’acquisto della terza casa. Ogni nucleo familiare potrà acquistare un solo appartamento oltre a quello già posseduto per abitare. Pensate che anche alle Banche è stato vietato di accendere prestiti per l’acquisto della terza casa. Esclusi dai finanziamenti per l’acquisto sono anche i non residenti a Pechino che non possono provare di aver saldato i debiti da almeno un anno.
La Confedilizia prevede che nel secondo semestre 2010 la ripresa dell’inflazione porterà beneficio al mercato immobiliare italiano. Le grandi città saranno le prime a vedere aumentare il numero di transazioni seguiranno poi i centri minori con una tendenza lenta e graduale.
L’alta velocità aiuta il mercato immobiliare. Tra il 2003 e il 2009 le città italiane che hanno potuto usufruire del passaggio del treno ad Alta Velocità hanno avuto un incremento sul valore immobiliare: Roma 5%, Milano 11%, Napoli 9%, Bologna 26%. Anche se l’Alta Velocità a Bologna è partita prima, il raddoppio rispetto alle altre città è dovuto alle sue dimensioni , che con un collegamento così importante aumenta il suo potenziale economico.
Il mattone si conferma ancora una volta l’investimento preferito degl’italiani. La comunicazione è stata data da Bankitalia: Nel 2008 il capitale in abitazioni delle famiglie ammontava a 4.700 miliardi di euro, corrispondenti ad una media per famiglia di 196.000 euro. La crescita tra il 2007 ed il 2008 è stata di circa 2,8%.
E’ dal 1995 che i tassi d’interesse di un mutuo per l’acquisto di una casa non sono mai stati così bassi. I dati sono stati comunicati da Bankitalia: ad ottobre il tasso medio, sia per i mutui a tasso variabile che per i mutui a tasso fisso, è sceso al 2,97%. Crediamo sia un forte segnale per la ripresa del mercato immobiliare
La ricerca degli immobili tramite web è costituita per il 10% da stranieri. Un bel numero se consideriamo che nel 2009 la ricerca di un immobile in Italia da parte di acquirenti stranieri è aumentato del 15 – 20%. La nostra bella Italia non attrae solo vacanzieri alla ricerca di relax, arte e buona cucina ma anche investitori che desiderano acquistare qui la loro seconda abitazione. L’inglese e l’ americano desiderano un casale tra le colline toscane, i russi il mare della Sardegna, i tedeschi l’ Emilia ed i nostri Laghi… ma tutti sognano una casa a Roma. Se tu dovessi acquistare una seconda casa all’estero, quale luogo sceglieresti?