Il regime fiscale della cedolare secca consente ai proprietari di casa la possibilità di pagare un aliquota fissa (19% e 21%) sul reddito percepito dalle locazioni immobiliari invece di inserirlo nella dichiarazione dei redditi ed applicare un aliquota maggiore. L’altro aspetto, trascurato finora, favorisce anche gli inquilini che pagano il canone senza un regolare contratto o con contratto di locazione non registrato all’agenzia delle entrate, consentendo loro una riduzione del canone fino all’80% di quello pattuito con il locatore.
La procedura è semplice basta andare all’agenzia delle entrate con il contratto, presentare una denuncia e compilare l’apposito modello 69 necessario per la registrazione; in caso di mancanza di contratto la circolare 26/E parla chiaro, l’inquilino può registrare di propria iniziativa il contratto d’affitto anche “in assenza di un apposito contratto scritto” magari presentando le ricevute dei pagamenti, scatta così il nuovo canone che sarà pari al triplo della rendita catastale, per quattro anni rinnovabili a decorrere dalla data della denuncia, valori ben diversi dai prezzi di mercato.
A distanza di mesi dall’entrata in vigore della legge 23 meglio conosciuta col nome di “cedolare secca” si evidenziano i risultati antievasione di questa nuova norma; secondo il sindacato dell’Unione inquilini a Roma più di 450 famiglie sono state aiutate con un risparmio di 700 euro in media sul canone mensile. In Italia sono cinquemila le regolarizzazioni secondo il Sunia con un risparmio per gli inquilini di migliaia di euro se consideriamo gli otto anni della locazione.
Una volta attuata la procedura di denuncia, dal mese successivo si può bonificare al proprietario il 20% del canone pattuito, attendendo la sua reazione.
2 risposte for "Contratti non registrati, canoni ridotti dell’ 80%"
Finalmente stipulare un contratto di locazione diventa una tutela ed un vantaggio, sia per l’inquilino che per il proprietario.
Era ora che si mettesse seriamente mano al mercato degli affitti, promuovendo ed attuando norme volte alla tutela dei diritti e al rispetto dei doveri civici dei cittadini italiani, nell’interesse personale degli attori ma anche della collettività. Si spera che tale tipo di norme possa trovare ragione in ogni ambito della vita della collettività con riguardo anche ai troppi privilegi di cui godono determinate categorie.
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