Non dimentichiamoci di chi non ha più una casa e non ha più un lavoro.
Ricordiamoci che possiamo aiutare l’Abruzzo a non perdere i diritti fondamentali.
I gestori di telefonia hanno attivato dal 6 al 30 aprile 2009 un numero per donare 1 euro inviando un SMS da telefono cellulare oppure 2 euro chiamando da rete fissa:
48580 SMS SOLIDALE
Puoi donare chiamando il Numero Verde:
(attivo tutti i giorni dalle 9 alle 21)
800.900.063
www.savethechildren.it www.cri.it
Donazione materiale e farmaci
Coordinamento Nazionale Donazioni Materiali
Responsabile dell’URP
D.ssa Lucia Allegra
800.166.666
Dal lunedì al sabato ore 8:00 – 17:00
Materiale:
PER I PRIVATI CITTADINI
La CRI Ringrazia moltissimo COLORO che hanno donato e che doneranno. Per la RACCOLTA di MATERIALE, rigorosamente NUOVO e CONFEZIONATO, preghiamo rivolgersi al COMITATO CRI più vicino alla vostra abitazione che provvederà all’imballaggio e all’invio.
Suggeriamo a coloro che avessero difficoltà a donare i materiali in base alle modalità specificate, di effettuare una donazione economica anche minima.
PER LE AZIENDE
La CRI Ringrazia moltissimo COLORO che hanno donato e che doneranno. Ricordiamo che sarà accettato solo materiale NUOVO e CONFEZIONATO, secondo gli standard internazionali per il trasporto merce/Europallets.
Suggeriamo a coloro che avessero difficoltà a donare i materiali in base alle modalità specificate, di effettuare una donazione economica anche minima.
La raccolta farmaci è indirizzata a industrie, grossisti e produttori.
Il materiale dovrà essere confezionato secondo gli standard internazionali per il trasporto merce/Europallets.
Per la disponibilità contattare:
All’ inizio del mese l’ agente “Ylenia Contini” ha pubblicamente comunicato al gruppo:
questo mese voglio essere io l’agente del mese
Brava Ylenia Contini, hai mantenuto la promessa. Sei proprio tu l’agente del mese.
Il gruppo area-re ti fà i complimenti e chissà se il prossimo mese …..
Buon aprile a tutti e ricordiamoci che… “il futuro è di casa”.
La cucina è abitabile? A questa consueta domanda possiamo rispondere con un recente sondaggio, da cui emerge che la famiglia italiana, che fino a qualche anno fa non avrebbe mai rinunciato ad un vano adibito esclusivamente a cucina, risparmia sempre più in termini di spazio e si priva del locale per cedere il posto a poco ingombranti ‘angoli cottura’.
Nelle nuove costruzioni notiamo che il 9% dei bilocali offerti al nord ha un locale dedicato ai fornelli, mentre la percentuale cresce al 10% al centro per arrivare al 12% al sud. Il fenomeno è legato soprattutto più a un risparmio economico che ad un cambio di tendenza. La realizzazione di un ‘angolo cottura , a parità di metri quadri totali, offre ad un appartamento una stanza in più. Le cucine tornano ad affermarsi nelle case italiane quando torniamo a parlare di un quadrilocale. Quando le dimensioni lo consentono, infatti, quasi il 70% degli immobili ha una stanza per questo scopo. Per quello che riguarda le dimensioni, crescono con la superficie dell’immobile. Infatti se l’appartamento ha una dimensione inferiore ai 70mq la cucina misura tra i 10ed i 14mq, mentre guadagna qualche metro in metrature di 100mq.
L’eliminazione della cucina per la realizzazione di una cameretta o la fusione del soggiorno con la cucina cambiano il nostro modo di vivere la casa, in controtendenza con le nostre abitudini alimentari.
Addio alla vecchia abitudine di cenare in una stanza e poi spostarsi in un’altra a guardare la televisione.
Quindi non si sentirà più solo chi si dedicherà alla preparazione delle pietanze e chissà ………….. potrebbe portare ad un miglioramento della comunicazione all’interno della casa? Sempre che la televisione si mantenga spenta.
Nel mese di febbraio, due agenti hanno dimostrato che la determinazione fà la differenza tra possibile ed impossibile . E’ stata una competizione all’ultima ora, che si è conclusa con una produzione acquisitiva di sei incarichi di vendita a testa. I complimenti di tutta “area real estate” vanno a:
Andrea Di Magno e Cristina Bonemei
Bravi!! Non vi siete fermati all’obiettivo. Avete voluto di più.
Il fondatore dello scautismo (movimento giovanile mondiale) Baden Powell avrebbe usato la sua storica Frase…….
…Guarda lontano e quando pensi di aver guardato lontano, guarda ancora più lontano.
Forza ragazzi! Ci aspettano cose grandi.
Diciamoci la verità! Chi ha resistito alla tentazione di mettere mano a quel rubinetto gocciolante per poi guardarlo, con soddisfazione e sudore grondante dalla fronte, non gocciolare più qualche ora dopo? e quanti al mattino si sono precipitati a chiamare l’idraulico mentre il letto galleggiava su due dita d’acqua?
Da piccoli uno dei giochi più gettonati è il “Dottore”, però col tempo si cresce e ognuno fa la propria scelta professionale lasciando spazio all’amico che il medico ha scelto di farlo davvero. Idraulici, avvocati, medici, addetti all’edilizia…… l’elenco delle professioni in cui l’italiano ama cimentarsi è lungo come una retta senza fine, è vero anche al di fuori dei nostri confini, ma da noi è un modo di iniziare a fare le cose, non pensando al tempo che dobbiamo investire e sprecare nell’improvvisazione, che a volte paghiamo con aggravio dei costi, disagi e incovenienti. La specializzazione dei mestieri e delle professioni è un patrimonio che va valorizzato, incentivato, accresciuto e protetto, si traduce in meno costi e meno disagi sia per il singolo individuo che per la collettività. Anche nell’immobiliare c’è chi prova a vendere la propria casa da solo, ma spesso ci si rende conto che per vendere non basta aprire la porta e offrire un caffè! La vendita di un immobile richiede investimenti commerciali, conoscenze tecnico-legali e capacità di vendita ma soprattutto obbiettività ed imparzialità. Elementi questi ultimi due, determinanti, che chi vende non può acquisire ne con lo studio ne con la pratica, limitando inevitabilmente a chi compra la libertà di potersi esprimere pienamente , questo vortice di coinvolgimenti e interessi personali spesso allontana l’oppurtunità di concludere perdendo la possibilità di raggiungere le migliori condizioni. Affidarsi nella vendita di un immobile ad un agente immobiliare professionista, significa sollevarsi da una serie di adempimenti che per quanto necessari, il più delle volte sconvolgono la nostra quotidianità(rispondere al telefono a qualsiasi ora della giornata, dare la massima disponibilità per le visite, assicurarsi di aver fornito le dovute garanzie al compratore ottemperando nel comtempo a tutti gli obblighi di legge); per dare la massima importanza alla propria casa è necessaria l’attivazione di un processo di vendita durante il quale figure professionali si adoperano al fine di procuraci le migliori condizioni commerciali e le maggiori garanzie legali.
Ma allora cos’è che spinge alcuni di Noi ad intraprendere ancora, anche se solo inizialmente, la strada della vendita diretta?
La crisi economica mondiale è ormai notizia conclamata. Da un po’ di tempo, da più parti, giunge la voce che tale crisi ha investito anche il mercato immobiliare, con conseguenti ripercussioni sia sui prezzi sia sul numero degli immobili compravenduti, destinati a breve a subire un drastico calo.
Che la crisi ci sia è un dato di fatto ed è tangibile, che i frutti di una ripresa, già iniziata, saranno visibili solo a partire dal 2010 è altrettanto plausibile; con riferimento al mercato immobiliare vale comunque la pena sottolineare alcuni aspetti meritevoli di un’attenta analisi.
In primis, la crescita dei prezzi degli immobili, certo ormai vicina se non pari allo zero, che ha visto il suo massimo picco nell’anno 2007, era iniziato a cavallo del passaggio dalla Lira all’Euro, in un momento di scarsa propensione alla spesa da parte dei risparmiatori, vista la poca chiarezza generatasi e in molti casi il raddoppio dei prezzi al consumo, con conseguente aumento dell’inflazione e stagnazione dell’economia.
Ciò nonostante la crescita dei prezzi degli immobili non ha subito rallentamenti, arrivando a toccare cifre impensabili solo qualche anno addietro, favorita sicuramente dal costo del danaro in quegli anni.
In secondo luogo, la cosiddetta “Bolla Immobiliare” che ha colpito recentemente il mercato Statunitense è una diretta conseguenza del sistema creditizio che vige in quel paese; sistema volto ad incentivare (personalmente direi esasperare con consapevolezza) e favorire il Credito al Consumo, dietro la concessione di prestiti a soggetti impossibilitati, non per loro volontà, a far fronte all’indebitamento contratto.
In Italia, tutti noi, conosciamo le garanzie che il nostro sistema bancario richiede per la concessione di un prestito, tant’è che la Bolla Immobiliare, tanto temuta, alla fine non è arrivata.
Ora, è proprio di ieri la notizia che la BCE ha tagliato di mezzopunto il costo del danaro, portandolo al 2% (minimo storico), con conseguente diminuzione dell’Euribor (Tasso Ufficiale Nominale, applicato dalle Banche ai soggetti privati) al 2,5%. In un’intervista, rilasciata subito dopo, il presidente della BCE, Jean Claude Trichet, non ha escluso la possibilità di un ulteriore taglio al costo del danaro, di un altro mezzo punto percentuale, nei prossimi mesi.
Questo, come tutti noi ci auspichiamo, darà nuova linfa all’economia mondiale, ma sicuramente si tradurrà anche in un forte incentivo per tutti coloro che meditano di acquistare un immobile, qualunque ne sia lo scopo.
Allora c’è da chiedersi se il mercato immobiliare italiano è davvero in crisi? Se lo è mai stato? O abbiamo soltanto assistito allo stabilizzarsi dei prezzi (aspetto fisiologico del mercato) ed al prolungarsi dei tempi di vendita (per via del calo della frenesia dell’acquisto, anche questo aspetto fisiologico del mercato)?
L’aumento del delta tra il prezzo richiesto e quello realizzato, non sempre rappresenta un abbattimento del valore dell’immobile, spesso è soltanto un’errata valutazione del valore, fatta ad inizio vendita dal proprietario e/o dall’operatore, ingannati dalla costante crescita dei prezzi avutasi fino al 2007.
“Maison de l’amitié”, una delle dieci proprietà più costose del mondo è stata venduta a $100 milioni. La casa fu aggiudicata ad un’asta da Donal Trump nel 2004 per $ 41.25 milioni. Dalla spiaggia di Palm Beach da dove dista meno di 100 metri è facile confonderla per un esclusivo centro benessere visto che la sola residenza principale è di 10.000 metri quadri senza considerare gli appartamenti per i fortunati ospiti.Ma adesso a fare il bagno nella splendida piscina è il 59° uomo più ricco del mondo, il Signor Rybolovlev che invogliato da uno sconto di $25 milioni ha chiuso l’affare nel mese di Luglio. Se fossi anche io tra gli uomini più ricchi del mondo sicuramente non baderei a spese, anzi avrei già avvistato un’isola nello’oceano indiano a largo delle coste Malgascie, Antananimora, dove una residenza invernale sarebbe perfetta! E tu dove compreresti casa?